Giuseppe Morgante, Antonio La Marca, Danila Lanzetta, Maria Concetta Musacchio, Vincenzo De Leo
Dipartimento di Pediatria, Ostetricia e Medicina della Riproduzione
Clinica Ostetrica e Ginecologica, Università degli Studi di Siena
Obiettivo: La terapia ormonale sostitutiva rappresenta lo strumento più idoneo per prevenire l’insorgenza dei disturbi postmenopausali. Per l’apparato genitale, oltre alla terapia orale è possibile la somministrazione locale di estrogeni che si è dimostrata in grado di risolvere i sintomi specifici. In alternativa agli estrogeni naturali sono oggi disponibili preparazioni a base di estrogeni vegetali derivati dagli isoflavoni di soia che quando somministrati per via locale sono in grado di migliorare la sintomatologia locale da deficit estrogenico.
Metodi: Trenta donne in menopausa da un anno in buona salute con disturbi urogenitali divise in due gruppi: Gruppo A: 18 donne trattate con isoflavoni di soia (Estrogyn, crema vaginale) un applicatore a dose fissa in somministrazione giornaliera per via vaginale per 3 mesi; Gruppo B: 12 donne trattate con un gel idratante a dose fissa giornaliera per tre mesi. Valutazione dei sintomi: secchezza, dispareunia e prurito-bruciore.
Risultati: Miglioramento dei sintomi in entrambi i gruppi. Il gruppo A presentava una significativa riduzione (P< 0.005) rispetto al gruppo B al 1° ed al 3° mese di terapia per i sintomi dispareunia e prurito-bruciore. Il sintomo secchezza si riduceva in egual misura nei due gruppi.
Conclusioni: La disponibilità di un preparato come quello utilizzato nel presente studio contenente una adeguata dose di isoflavoni della soia consente non solo di curare, attraverso una somministrazione più continua, i sintomi vulvo-vaginali ma di prevenirne la stessa comparsa.
